2020年9月19日 (土)

QUAL È IL ROLEX MENO COSTOSO?

Rolex è l’orologio di lusso più conosciuto al mondo e il primo marchio di orologeria svizzera nel 2019.

 

Se chiedi a qualcuno che incontri per strada chi è Orologi lusso nove su dieci ti saprà rispondere, ma la percezione che hanno la maggior parte dei consumatori è che i segnatempo coronati siano sinonimo di orologeria ai vertici, quando in realtà lo sono ma per la qualità che peraltro bisogna ammettere è difficile da raggiungere a questi livelli.

 

Nonostante le strategie di cent’anni fa del fondatore Hans Wilsdorf sarebbero oggi ancora più che vincenti, la notorietà del marchio non è frutto di piani di marketing ma di fatti che la storia dell’orologio riporta senza possibilità di fraintendimenti.

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Ricordiamo insieme alcune pietre miliari:

  • 1910: agli inizi Rolex si concentra sulla fattura dei movimenti e nel 1910 fa segnare il primo orologio da polso a ricevere il certificato svizzero di precisione cronometrica rilasciato dal Bureau de contrôle de la marche des montres du Bienne.
  • 1926: Rolex crea l’ermetica cassa Oyster che equipaggerà il primo orologio veramente resistente all’acqua e alla polvere. L’anno dopo un Rolex Oyster indossato dalla giovane nuotatrice Mercedes Gleitze attraversa Il Canale della Manica rimanendo a bagno per oltre 10 ore senza riscontrare il minimo problema.
  • 1931: La Maison introduce l’Oyster Perpetual con il movimento Perpetual e lo brevetta. È il primo meccanismo di ricarica automatica con rotore Perpetual che ha ispirato molti movimenti automatici dei nostri giorni.
  • 1945: Nasce il Datejust, primo orologio da polso automatico certificato cronometro impermeabile al mondo ad indicare la data all’interno di una finestrella sul quadrante. Completato da un bracciale Jubilé, con il Datejust la marca finalmente concretizza la visione centrale di Wilsdorf: offrire un orologio preciso e affidabile da non togliere mai, neppure mentre si fa la doccia.
  • 1953: È l’anno più prolifico della storia di Rolex. In quel periodo il marchio inizia a dirigersi verso gli orologi sportivi e professionali e nel ’53 crea il Turn-O-Graph, il modello Explorer che raggiungerà il tetto dell’Himalaya, e il Submariner che sarà presentato e commercializzato l’anno dopo.
  • 1955: Nasce il Rolex GMT-Master primo orologio da polso a visualizzare due fusi orari.
  • 1956: Arriva il Rolex Day-Date primo orologio a visualizzare sul quadrante sia la data sia il giorno.
  • 1963: Cosmograph Daytona, un nuovo cronografo sportivo robusto e impermeabile con bracciale Oyster e una lunetta con scala tachimetrica per il rilevamento della velocità media.
  • 1967: Sea-Dweller primo segnatempo espressamente creato per i subacquei professionisti impermeabile sino a 610 metri e dotato di valvola per la fuoriuscita dalla cassa dell’elio.
  • 1985: Acciaio 904L. Rolex  usa una speciale lega altrimenti identificata come “acciaio chirurgico” che vanta una resistenza e lucentezza di gran lunga superiore al 316L.
  • 2007: Rolex introduce la lunetta Ring Command sullo YachtMaster II che in una regata permette sia il conto alla rovescia che le funzioni di cronometraggio.
  • 2015: Rolex presenta per la prima volta un bracciale costituito non interamente da un metallo. Denominato Oysterflex è in caucciù proprietario con un’anima in acciaio. Non tutti se ne sono accorti ma per il brand è stato un passo epocale.

Qual è il Rolex più economico?

Con l’ultimo listino prezzi il Rolex più a buon mercato è l’Oyster Perpetual che nella versione da 39 mm costa €5.900 (in realtà si partirebbe da €4.700 ma si tratta di un modello da 31 mm che puoi vedere nella foto di gruppo più in basso quindi adatto solo a un polso femminile).

Introdotto a Baselworld 2015 l’ultimo Oyster Perpetual è il discendente diretto del primo Perpetual del 1931.

 

Rimasto negli anni pressoché immutato nell’estetica tutti i modelli montano un movimento di manifattura Rolex.

 

Meno costoso ma qualità e materiali sono gli stessi dei modelli top

Costruita di robusto acciaio Oystersteel la cassa Rolex Oyster Perpetual è impermeabile fino a 100 metri. La sua lega di acciaio di alta qualità offre un alto livello di protezione alla corrosione. Il fondello scanalato è avvitato ermeticamente.

La corona di carica, anch’essa avvitata, è dotata del sistema di doppia impermeabilizzazione Twinlock. La finitura è satinata mentre la lunetta bombata è lucidata.

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Da segnalare il debutto nel 2015 della misura da 39 mm. Rimasto negli anni pressoché immutato tutte le referenze montano un movimento Rolex con certificato di cronometro rilasciato dal COSC vidimato dal Superlative Chronometer.

 

Movimenti automatici di manifattura 3132, 3130, 2231

La linea di segnatempo più abbordabile di Rolex monta diversi Calibri di manifattura a seconda delle dimensioni della cassa.

Oyster Perpetual 26 e 31 mm = Calibro 2231

Oyster Perpetual 34 e 36 mm = Calibro 3130

Oyster Perpetual 39 mm = Calibro 3132

I movimenti 3130 e 3132 possiedono la nota spirale di manifattura Parachrom blu che approfondiremo più in basso.

Per ora nessuna di queste referenze monta la spirale in silicio introdotta l’anno prima. Tutti i movimenti hanno un’autonomia di circa 48 ore.

 

Il bracciale Oyster Perpetual

 

Costruito anch’esso in acciaio 904L le sue tre maglie affiancate non sono oggetto di aggiornamenti. La chiusura pieghevole è la tradizionale Oysterclasp.

 

Cerchi un orologio più abbordabile? Imitazione Rolex

IL ROLEX SUBMARINER

Nei primi anni ’50 il mondo aspettava di vedere l’impermeabilità di un orologio compiere un passo avanti.

 

Più che in termini di mera resistenza all’acqua chi praticava immersioni, attività che in quel periodo stava crescendo esponenzialmente, necessitava di un vero e proprio strumento al polso.

 

Quando c’è di mezzo l’acqua sappiamo tutti che Orologi Repliche con la cassa Oyster è negli anni ’20 stata una pioniera, ma il primo orologio subacqueo a potersi chiamare veramente tale è stato il Fifty Fathoms di Blancpain.

 

Almanacchi messi da parte nel corso degli anni i due top diver hanno preso strade diverse: il Submariner è diventato meritatamente un segnatempo iconico e sulla bocca di tutti, un po’ meno noto è il Fifty Fathoms (appassionati sempre ben informati esclusi) ma grazie al congiungimento con il DNA di Alta Orologeria che scorre in Blancpain lui vola a quote più alte.

Il Submariner, presentato a Baselworld nella primavera del ’54 quando il Blancpain era già in vendita, grazie alla corona avvitata brevettata da Rolex poteva raggiungere agevolmente i 100 metri di profondità.

Osservandolo, dopo quasi sette decadi il suo look è rimasto pressoché invariato.

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Da oramai molto tempo sia grazie alle innumerevoli edizioni homage che sono delle copie più o meno fatte bene della sua silhouette, sia per chi cerca di riprenderlo meno spudoratamente, il Submariner è l’immagine del classico orologio diver.

Guardiamo ora com’è cambiato dalla prima referenza all’ultima commercializzata nel 2020

 

Il 1953 fu una grande annata per Rolex e lo fu al punto che oggi non si ripeterebbe mai più. Il marchio ginevrino rilasciò lo stesso anno ben tre nuovi modelli che hanno scritto gran parte della sua storia: Turn-O-Graph, Explorer e Submariner.

 

Il Submariner 6204 che misura 38 mm è mosso dal calibro A260, lo stesso che anima il Turn-O-Graph e gli “Ovetto”. Si tratta di un movimento automatico molto robusto con un dispositivo per proteggere il bilanciere dagli urti integrato.

All’inizio il suo quadrante non riporta la profondità per quanto si dice che il primo Submariner – nonostante dichiarasse sulla carta 100 metri – fosse testato per garantire un’impermeabilità sino a 180 metri pari a 600 piedi.

Ma com’è sempre stato nel 1953 il marchio continuava a progredire: il 30 settembre un prototipo di nome Deep Sea Special (ne costruirono in totale 7) attaccato al batiscafo Trieste accompagnò il Professore Auguste Piccard sino a 3.155 metri che tre anni dopo con lo stesso modello forse leggermente rivisto diventarono 11.000. Ma questa è un’altra storia.

 

La referenza 6204 non possedeva ancora ne la sfera delle ore Mercedes ne le due spallette proteggi corona che sono due tra i segni più riconoscibili della linea.

Quello che mi piace del primo Submariner è la sua essenzialità più da strumento professionale di misura che di un segnatempo. Nessun orpello, niente datario. La lunetta ruotava seppur con una certa resistenza in entrambe le direzioni e senza micro scatti.

Questa, realizzata in alluminio, soffriva di qualsiasi contatto o minimo urto riportando graffi e deformazioni; inoltre bastava esporla un po’ al Sole per vederla scolorire subito.

 

Da anni mi piace dire che il segreto di Rolex sta nell’aver adottato la tecnica giapponese “kaizen” o dei piccoli ma continui miglioramenti.

Quando 12 anni fa iniziai a bloggare per passione mi ricordo che molti appassionati nei forum si lamentavano che la Maison non cambiava mai nulla a parte un bracciale o il colore di un quadrante.

Oggi è uguale ma nessuno ci fa più caso, anzi, per la maggior parte dei fans sarebbe un guaio vedere una novità Rolex che si allontana dalla “retta via”. E quando succede, tutte le pochissime volte che la Maison cambia le sue leggi granitiche come mettere il vetro con lente ciclopica nell’ultimo Sea-Dweller scritta rossa, i suoi più stretti follower insorgono.

 

Al momento sei hai notato sul sito Rolex il Submariner è disponibile sia nella versione senza e con data: come esempio ho voluto prendere la referenza 116610LV ossia con quadrante e lunetta verde.

Tutto questo a mio avviso non rispecchia la realtà in quanto credo che oggi 4 maggio 2020, che sarebbe dovuto essere il penultimo giorno di Baselworld, rimandata come ben sappiamo per la pandemia, io dico che qualcosa in quelle pagine web sarebbe cambiato.

Ma questo è quello che abbiamo al momento.

Le referenza 116610LV e 116610LN misurano 40 mm e la cassa ridisegnata nel 2010 offre anse diritte, più spigolose e più spesse che lo fanno sembrare più grande delle precedenti edizioni nonostante fossero tutte anche loro delle stesse dimensioni.

Nei Submariner odierni batte una vecchia conoscenza: il calibro 3135 dotato di molla della spirale blu Parachrom e sistema antiurto proprietario. La prima, più sottile di un capello, è realizzata in una speciale lega antimagnetica, ma nonostante Rolex abbia sviluppato anche lei da anni la sua tecnologia al silicio denominata Siloxi, per ora rimane quella standard e non sembrerebbe che almeno nel breve la situazione cambierà.

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La referenza 114060 senza datario è unicamente prodotta con quadrante nero e inserto della lunetta nero, la livrea classica di questo diver.

Il Submariner con quadrante e inserto della lunetta in Cerachrom verde, che i collezionisti hanno soprannominato “Hulk” esprime il carattere dell’ultima generazione.

 

In 57 anni (1953 -2010) oltre ai movimenti più aggiornati la vera evoluzione sta nel materiale.

 

Non che Rolex abbia mai usato materiali scadenti, il contrario, ma l’acciaio 904L di oggi che il brand chiama Oystersteel è 20.000 passi più avanti di quello del 6204 e anche di molti altri orologi odierni di pari segmento di prezzo.

La lunetta in Cerachrom è quasi antigraffio: se ci passi sopra un cutter questo sembra quasi galleggiarvi sopra. Questa è l’orologeria di Rolex, alta non per le complicazioni, l’artigianalità o le rifiniture dei movimenti ma per la qualità.

Tre mesi fa come tutti gli anni mi sono divertito a giocare a prevedere il futuro: poi tutto è saltato per cause di forza maggiori.

Eppure il 2020 doveva essere l’anno del nuovo Submariner. Tutti, dopo aver preso al solito degli abbagli per diversi anni, davano per certo l’arrivo di un nuovo beniamino delle profondità del mare.

 

Di sicuro al prossimo giro dovrebbe esserci l’aggiornamento del movimento con il molto più al passo dei tempi movimento calibro 3235, che poi nuovo non si può considerare visto che lo si è visto la prima volta ben 5 anni fa.

La speranza sarebbe anche di vedere delle anse più rastremate tipo quelle del GMT-Master II Batman ma qui la cosa si fa più difficile e davvero con Rolex submariner replica usare il condizionale è sempre d’obbligo. Quest’anno si sta andando nella direzione di non vedere alcuna nuova entrata.

ROLEX INNOVATIVO

Tra le innovazioni proposte dalla Rolex sul mercato dell'orologeria ci sono i primi orologi impermeabili con il datario, con il fuso orario e, cosa più importante, i primi orologi da polso a ottenere la richiestissima certificazione di cronometro. La Rolex detiene tuttora il record per maggior numero di meccanismi certificati.

 

Un altro fatto quasi sconosciuto è che la Rolex partecipò allo sviluppo della tecnologia al quarzo anche per contrastare il forte sviluppo delle case giapponesi che stavano a loro volta sviluppando i propri movimenti. Nonostante inserì pochi modelli nella propria linea, i tecnici e gli ingegneri della casa furono determinanti nello studio della nuova tecnologia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Nel 1968 la Rolex collaborò con un consorzio di 16 produttori svizzeri per creare il movimento al quarzo Beta 21 usato nel proprio Quartz Date. Gli sforzi della Panerai Replica culminarono dopo cinque anni di ricerca, disegno e sviluppo nella creazione del movimento "clean-slate" 5035/5055 che avrebbe alimentato l'Oysterquartz - secondo alcuni il miglior movimento al quarzo mai creato.

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Il primo orologio a carica automatica venne presentato nel 1931, potenziato da un meccanismo interno che sfruttava il movimento del braccio e che, oltre a rendere inutile il caricamento a mano, eliminò i problemi tecnici che ne compromettevano il funzionamento. La Rolex fu anche la prima azienda a creare un vero orologio impermeabile, altra pietra miliare. Wilsdorf arrivò a creare uno speciale Rolex che nel 1960 venne ancorato al batiscafo Trieste e trascinato nella Fossa delle Marianne. L'orologio resistette e dimostrò di aver mantenuto un funzionamento corretto durante la discesa e la risalita. Questo fatto venne confermato attraverso un telegramma spedito alla Rolex il giorno seguente che recitava

 

In questo modo la Rolex si creò la reputazione di orologi validi anche per immersioni subacquee, aviazione e alpinismo, grazie anche a Chuck Yeager, il primo pilota a portare un aereo oltre la barriera del suono con al polso un Rolex acquistato da lui personalmente. Tra i primi modelli sportivi faceva parte il Rolex Submariner e il Rolex Sea-Dweller Submariner 2000 (2.000 ft = 610 m) (1971). Questo orologio vantava una valvola a rilascio di elio (inventata con l'aiuto della collega svizzera Doxa SA) che lasciava defluire il gas durante la decompressione. Altro modello sportivo fu il Rolex GMT-Master, sviluppato originariamente su richiesta delle aerolinee Pan Am, in grado di assistere i piloti nei voli transcontinentali, per la presenza di una lancetta 24 ore e di una ghiera graduata e rotante. I modelli della linea Explorer vennero creati per gli esploratori che si muovevano su terreni accidentati, in seguito all'impresa compiuta da Sir Edmund Hillary e dallo sherpa Tenzing Norgay che per primi arrivarono in cima all'Everest, portando al polso un antenato dell'attuale Explorer.

 

Da un punto di vista più glamour James Bond, il personaggio di Ian Fleming, indossava un Rolex nella serie di romanzi dell'autore. Nei primi film il mitico Sean Connery portava al polso un Rolex Submariner senza datario e con cinturino in tessuto militare. Nei film successivi con Pierce Brosnan e quelli con Daniel Craig, l'orologio divenne un Omega Seamaster, in seguito all'alleanza del marchio Omega con i produttori dei film per la promozione dei propri orologi.

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Un capitolo a parte merita il modello Cosmograph Daytona. "Il cronografo a carica manuale dei primi anni '60, nato semplicemente come Rolex Cosmograph (la scritta Daytona viene aggiunta solo in un secondo tempo), riceve un'accoglienza piuttosto fredda, certamente non paragonabile al fenomeno che è oggi. Non dobbiamo infatti dimenticare che a quell'epoca erano di moda orologi più classici e ultrapiatti: un modello così sportivo e moderno non si accordava con i gusti di allora. Questo snobismo commerciale proseguirà per quasi un ventennio, prima con la nascita dei modelli al quarzo negli anni '70, e poi ancora negli anni '80, quando l'orologio a carica manuale viene considerato obsoleto. Nella ricerca della durata e dell'affidabilità, Rolex interviene sostituendo ai calibri Valjoux a carica manuale, l'eccezionale movimento dello Zenith El Primero, il miglior movimento industriale a carica automatica allora esistente sul mercato. Rolex apporterà numerose modifiche per allinearlo ai propri standard, con veri e propri interventi strutturali, come l'eliminazione del datario e la riduzione delle frequenze di oscillazione da 36.000 a 28.800 alternanze, sostituendo il bilanciere originale con il proprio, basato sul meccanismo di regolazione a microstella, già collaudato sui cronografi degli anni '60. Tutto ciò porta alla realizzazione del calibro 4030 come movimento per il primo cronografo automatico: il Daytona ref. 16520. Nel 1988, il lancio del nuovo Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona incontra un favore di pubblico enorme. La scarsa produzione da parte di Rolex, dovuta anche alla poca disponibilità del calibro base Zenith, scatena all'inizio degli anni '90 un vero e proprio boom collezionistico. Per i modelli precedenti, ovvero tutti i cronografi Daytona a carica manuale, l'exploit avviene solo qualche anno dopo, rendendo ancora oggi questo orologio oggetto del desiderio degli appassionati di tutto il mondo.. Nel 2000 Rolex presenta il nuovo modello Daytona referenza n. 116520, l'orologio risulta essere ora di completa manifattura Rolex daytona replica anche nel meccanismo.

 

La Rolex dal 2006 ha iniziato ad impiegare per la costruzione dei propri manufatti, oltre all'oro e al platino, l'acciaio 904L, ritenuto il migliore per l'eccellente resistenza alla corrosione anche a contatto con acido acetico, fosforico, solforico, soluzioni clorurate, acqua di mare anche ad alte temperature. Sinora è l'unico marchio ad utilizzare tale materiale, peraltro di propria fabbricazione.

OROLOGI ROLEX

Rolex SA è una società svizzera (con sede a Ginevra) importante nella produzione di pregiati orologi da polso, nonché una delle più grandi aziende operanti nel settore dell'alta orologeria.

 

È controllata dalla Fondazione Hans Wilsdorf, ente di beneficenza e non-profit (con relativi benefici fiscali) riconosciuto dalla legge svizzera. Conta ventotto società controllate nel mondo e un'organizzazione di 4.000 orologiai in cento Paesi, con incassi stimati per il 2010 intorno ai due miliardi di euro e una produzione annuale di orologi di circa 1.000.000 di pezzi. La Rolex è il maggior produttore di cronometri certificati costruiti in Svizzera; basti pensare che nel 2005 più della metà della produzione di orologi certificati COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres) appartiene al gruppo. Il 3 maggio 2011 è stato annunciato il nuovo CEO del gruppo Replica Watches, il quinto da quando è stata fondata nel 1906, l'italiano Gian Riccardo Marini (precedentemente CEO di Rolex Italia), che prende il posto di Bruno Meier. Dal 17 giugno 2015, per raggiunti limiti di età, a Marini succede Jean-Fédéric Dufour.

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La Rolex SA venne fondata nel 1905 da Hans Wilsdorf e dal fratellastro Alfred Davis; pur essendo attualmente una delle maggiori imprese svizzere dell'orologeria, Wilsdorf era di nazionalità tedesca e la prima sede era a Londra. Wilsdorf & Davis fu il nome originario dato all'azienda, che in seguito divenne la Rolex Watch Company. Inizialmente si limitavano a importare in Inghilterra i meccanismi svizzeri prodotti da Hermann Aegler, che successivamente divenne socio, assemblandoli in lussuose casse create dalla firma Dennison e da altri gioiellieri dell'epoca che vendevano i primi orologi da polso personalizzandoli con il proprio marchio. I primi orologi prodotti dalla Wilsdorf & Davis erano marcati "W&D" (sigla visibile all'interno della cassa).

 

Hans Wilsdorf registrò il marchio "Rolex" a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera nel 1908. Il significato di questo termine è sconosciuto, secondo alcuni (versione mai confermata da Wilsdorf) "Rolex" deriva dalla locuzione francese horlogerie exquise, che significa orologeria squisita. Altri riportano che il nome derivi dall'unione della parola Rolls-Royce, automobili di lusso amate da Alfred Davis, e Timex, grande produttore di orologi dell'epoca, per indicare appunto che la produzione sarebbe stata orientata a orologi "EX" di lusso "ROL" da cui ROLEX. Ad ogni modo, Wilsdorf voleva un nome facilmente pronunciabile in ogni lingua, immediato, facile da ricordare, ma anche che avesse stile, cioè non doveva essere troppo ingombrante sul quadrante e doveva dare la possibilità ai rivenditori inglesi (per i quali erano destinati inizialmente i primi modelli) di poter incidere il proprio nome al di sotto di Rolex.

 

La Wilsdorf & Davis si spostò dalla Gran Bretagna nel 1912. Wilsdorf avrebbe voluto rendere economici i suoi prodotti, ma le tasse e i dazi di importazione sulle casse degli orologi (oro e argento) alzavano i prezzi. Da quel momento il quartier generale venne spostato a Ginevra, mantenendo filiali in altre città (ad esempio Bienna) e in altri continenti: Nord America, Asia, Australia. Un altro motivo che spinse Wilsdorf a trasferirsi in Svizzera fu perché con lo scoppio della prima Guerra Mondiale un tedesco non era visto di buon occhio in Inghilterra, e ciò avrebbe potuto causare ulteriori ostacoli alla sua azienda.

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Il nome Rolex venne registrato ufficialmente il 15 novembre 1915, si suppone che questo cambiamento mostrasse la volontà di rendere popolari gli orologi da polso, che al momento erano considerati articoli per signore perché tra gli uomini andava di moda l'orologio da tasca. Wilsdorf voleva un nome pronunciabile in ogni lingua e così decise di chiamare, nel 1919, la società con il nome Rolex Watch Company, per poi diventare Montres Rolex SA. Oggi si chiama Rolex SA il cui marchio è composto da lettere della stessa dimensione in modo da poter essere scritto simmetricamente. La caratteristica corona a 5 punte, simbolo storico della casa invece è stata introdotta nel 1925.

 

La Rolex costituita da Hans Wilsdorf e dalla famiglia Aegler, secondo i documenti dell'epoca, non può essere venduta né scambiata sul mercato azionario e ancora oggi mantiene saldi i principi e le tradizioni del suo fondatore.

Dal 2013 la Imitazioni rolex è il cronometrista ufficiale della Formula 1.

IL NUOVO ROLEX SKY-DWELLER 2020

Lo Sky-Dweller 2020 è il primo segnatempo Rolex della linea classica a montare il bracciale Oysterflex

 

Novità 2020 piuttosto inattesa,Repliche Orologi presenta uno tra i suoi Oyster più eleganti e complicati nell’abbinata oro giallo – quadrante nero, assicurato al polso dal bracciale Oysterflex introdotto nel 2015.

Molto tecnologico, questo Rolex dispone di funzioni avanzate pensate per chi viaggia spesso.

 

Il nuovo Sky-Dweller offre la lettura simultanea di due fusi orari. L’ora della località è leggibile in formato 24 ore su un disco decentrato verso le ore 6, mentre l’ora locale è segnata dalle tradizionali lancette centrali.

Come le precedenti referenze il nuovo Rolex Sky-Dweller 2020 offre un calendario annuale particolare denominato Saros. Così viene chiamato un intervallo di 223 mesi sinodici (18,03 anni) al termine del quale si ripetono le stesse eclissi lunari e solari.

 

Detto calendario distingue autonomamente la lunghezza dei mesi dell’anno di 30 e 31 giorni, quindi tutti ad eccezione del mese di febbraio.

La visualizzazione dei mesi, unica in orologeria e brevettata da Rolex, li segna marcando a turno con una tacca rossa i 12 indici delle ore. Il datario a ore 3 inquadrato dalla lente Cyclope scatta istantaneamente ed è legato all’ora locale.

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Per governare tutte queste funzioni lo Sky-Dweller è provvisto del sistema RING COMMAND un meccanismo che funziona agendo con la preziosa lunetta in oro girevole e la corona di carica.

 

Caratteristiche Nuovo Rolex Sky-Dweller 2020

 

  • Referenza: 326238.
  • Cassa: Oro giallo – 42,00 mm – impermeabile fino a 10 bar (100 metri) – vetro zaffiro – fondello pieno e corona a vite.
  • Quadrante: Nero vivo, lucido, finitura soleil, indici in oro giallo, inserti in Cromalight con materiale luminescente blu ad alta visibilità.
  • Movimento: Automatico calibro 9001 di manifattura Rolex, 72 ore riserva di carica – frequenza 4 Hz – 28.800 a/h.
  • Funzioni: Ore, minuti e secondi al centro. Indicazione 24 ore su disco decentrato. Secondo fuso orario. Calendario annuale istantaneo, datario a ore 3 con correzione rapida. Indicazione del mese attraverso 12 finestrelle lungo il bordo del quadrante. Arresto dei secondi per la messa in ora.
  • Bracciale: Oysterflex con lame metalliche flessibili rivestite di un elastomero ad alte prestazioni , chiusura Oysterclsap con chiusura pieghevole e sistema di allungamento Rolex Glidelock.

 

Cassa

 

La cassa Oyster del nuovo modello dello Sky-Dweller è come le referenze in acciaio garantita impermeabile sino a 100 metri di profondità. La carrure è ricavata da un blocco massiccio di oro giallo 18 ct.

La corona di carica Twinlock è dotata di un sistema di doppia impermeabilizzazione e saldamente avvitata alla cassa.

 

Movimento Perpetual 9001

 

Creato nel 2012 il calibro 9001 è uno dei movimenti più complicati di Rolex che si contrappone all’ultimissimo 3230, un semplice tre lancette uscito nel 2020 che muove la versione no date dei nuovi submariner.

Protetto da 7 brevetti il calibro di manifattura 9001 è composto da ben 380 elementi.

Il bilanciere, autentico cuore dell’orologio, è dotato di spirale PARACHROM blu, brevettata e prodotta da Rolex in una lega paramagnetica esclusiva. L’architettura di base del 9001 è stata progettata per conferirgli un’estrema robustezza. Il bilanciere è montato sul dispositivo antiurto ad alto rendimento PARAFLEX

 

Il movimento dello Sky-Dweller 2020 è dotato di un meccanismo speciale collegato alla lunetta girevole RING COMMAND grazie al quale è possibile regolare facilmente le diverse funzioni dell’orologio attraverso un’interfaccia innovativa e brevettata che agisce coinvolgendo il movimento e la cassa.

In base alla sua posizione, 1, 2 o 3 tacche di rotazione in senso antiorario, la lunetta RING COMMAND seleziona la funzione da regolare: calendario, ora locale oppure ora di riferimento. Una volta selezionata la funzione è possibile regolarla rapidamente dalla corona di carica in entrambe le direzioni e senza alcuna restrizione.

 

Questa interfaccia dal semplice utilizzo si basa su un complesso modulo meccanico che da solo comprende oltre sessanta componenti. Il cuore di questo meccanismo è costituito da una doppia camma e da leve che in base alla funzione da regolare si collegano ai diversi treni di ingranaggi all’interno del movimento.

Una delle camme è azionata estraendo la corona di carica, l’altra è governata dalla rotazione della lunetta attraverso dei rinvii posti nella carrure dell’orologio.

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Dal primo calibro 9001 del 2002 ne è passata molta di acqua sotto i ponti. Da qualche anno come tutti i movimenti Rolex anche questi è provvisto del certificato di cronometro superlativo che garantisce uno scarto massimo di –2 /+2 secondi al giorno

 

Bracciale Oysterflex

 

Questo che oramai visto che lo conosciamo bene sembrerebbe un dettaglio trascurabile invece indica una svolta in casa Rolex.

Lo Sky-Dweller 2020 segnerà per sempre il primo Rolex classico a montare il bracciale Oysterflex, che quando uscì nel 2015, anche se molti non se ne accorsero subito, fu una vera rivoluzione.

 

Infatti era la prima volta che Rolex offriva un’alternativa al bracciale in metallo da sempre espressione di uno dei concetti più amati dal fondatore Hans Wilsdorf per ribadire che i suoi orologi potevano non essere mai essere sfilati dal polso, neppure quando si faceva la doccia.

Tornando a Oysterflex questo innovativo bracciale è costituito di due lame metalliche flessibili – una per ognuna delle due parti del cinturino – realizzate in una lega di titanio e nichel. Queste lame sono rivestite di “elastomero nero”; così chiama Repliche Rolex la tipologia di gomma o cauccù da lei sviluppata.

2020年4月12日 (日)

HERVE LEGER FASHION

New York — Part Of The Fun Of Watching The Herve Leger Dresses Runway Show Every Season Is Observing How Designers Max And Lubov Azria Come Up With So Many Different Variations Of The Basic Bandage Dress.

 

Since Acquiring The French Brand And Presenting Collections On New York Runways Since 2008, The Azrias Have Displayed Their Inventiveness In Creating New, Eye-Catching Ways To Accent a Dress That Hugs The Body Like a Sausage Casing.

"It Really Is The Same Dress Over And Over Again. But They Have Found Ways To Add Something New To It," Celebrity Stylist Phillip Bloch Told Culturemap Before The Azrias Unveiled Their Fall Herve Leger Collection Before a Packed Audience At Lincoln Center.

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Bloch Recalled That He And Deceased Designer L'Wren Scott Were The First To Showcase The Brand In Hollywood Back When Designer Herve Leroux First Introduced The Bandage Dress In The Mid '80s.

 

"(L'Wren) Would Get Them For Cindy Crawford And I Would Get Them For Fran Drescher. Fran Wore Them a Lot. They Were The First Two Celebrities Wearing Herve In La. We Did a Famous Shot Of Fran Where She Wore This White One, And We Did All The Flowers In Her Hair, That Was An Amazing One," Bloch Says.

Now The Dresses Are So Popular, Bloch Says, That They Have a Tag That's Like a Tail On The Inside Of The Back Side Of The Dress, So That It Has To Be Cut Off Prior To Wearing It. Before That, Customers Would Buy The Dress, Wear It To a Club And Then Return It The Next Day. "If You Take The Tag Off, You Keep The Dress," Bloch Says.

 

For Fall, The Azrias Have Added Padded Shoulders And See-Through Inserts In Some Looks While Others Are Heavily Beaded In Colorful Patterns Inspired By The Antoni Gaudi's Spectacular Basilica De La Sagrada Familia In Barcelona. Textured Jacquards Are Inspired By The Cathedrals Stained-Glass Windows And Celestial Ceilings While Heavily Studded Beadwork Evokes Soaring Arches And Warm Sunrays.

The Duo Added Lamb Boleros And Beaded Bomber Jackets To Accent The Look, But The Dresses Are Just As Form Fitting As Ever.

 

Backstage Before The Show Began, Max Azria Noted That The Collection Consists Almost Exclusively Of Short Dresses (Only One Look Features Slacks). "I Love The Colors And The Prints," He Said. "We Respect The Feeling Of This Woman; She's Very Sexy But Is Proud Of What She Has Achieved."

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His Company, Which Also Includes Bcbgmaxazria And Bcbg Generation, Has Had Some Financial Difficulties, But a Recent $135 Million Cash Infusion By Investors Has Put It On Firmer Financial Footing. Azria Dismissed Concerns, Saying The Company Plans To Go "Higher And Higher."

 

He Certainly Seems To Have a Loyal Following For Herve Leger Sale, As Many Guests In The Audience Wore Latest Variations Of The Bandage Dress.

 

"They Fit Like a Glove And They Look Beautiful On Most Women. I Love Them," Said Jaine Jackson, Who Traveled From Dallas To Attended Her First Fashion Show And Wore In a Low-Cut, Fringed Bandage Dress That Accented Her Curves.

HERVE LEGER ONCE

Fashion Designer Herve Leroux — The Man Who Launched The Celebrity-Beloved Label Herve Leger And Its Iconic Bandage Dresses — Has Died.

 

His Death, At Age 60, Was Announced Today By The Federation De La Haute Couture Et De La Mode, According To Wwd.

 

The Cause Of Death Is Has Not Yet Been Confirmed, Though a Source Reported That His Passing Was Unexpected。

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Leroux Is Most Famous For His Iconic Bandage Dresses, Which Are Beloved By The Fashion Crowd And Much Of Hollywood.

He Invented The Tight, Figure-Hugging Silhouette — Made Up Of 'Bandage' Style Strips Of Cloth That Wrap Around The Body — In The '90s, And It Quickly Became His Signature.

 

Kim Kardashian, Gisele Bundchen, Miranda Kerr, Beyonce, Rihanna, Sofia Vergara, Taylor Swift, Mariah Carey, Victoria Beckham, And Meghan Fox Have All Worn His Designs.

 

Long Before He Found Fame, Leroux Was Born Herve Leger On May 30, 1957 In Bapaume In Northern France. He Studied Sculpture At The Ecole Nationale Superieure Des Beaux Arts In Paris Before Becoming a Hairstylist.

He Was Never Far From Fashion, Though. He Was Styling Hair For a Chloe Fashion Show When He Decided To Segue Into Designing, First Taking Up Making Hats And Bags.

 

He Met Chanel Designer Karl Lagerfeld In 1980, And The Elder Designer Hired Him To Work At Fendi. He Later Followed Lagerfeld To Chanel.

 

Leroux Also Spent Time Working For Lanvin Haute Couture And Diane Von Furstenberg.

 

In 1986, He Launched His Own Eponymous Label, Herve Leger, Under Which He Started Making His Bandage Dresses.

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'The Story Of The Dress Is a Very Simple One,' He Said, According To Style.Com And The Fashion Spot. 'Before I Started Making Clothes I Was a Hairdresser, Then a Hatmaker. One Day In a Factory I Found Some Bands That Were Headed For The Garbage. They Gave Me The Idea Of Taking Those Bands And Putting Them Next To One Another As One Does Making a Hat.'

 

Leroux Continued Making His Celeb-Beloved Designs Under The Name Herve Leger Until 1999, When Bcbg Max Azria Bought The Brand. In 2006, It Was Renamed Herve Leger Replica By Max Azria.

 

Leroux Lost The Rights To Use His Name, And Changed It With Help From Lagerfeld.

 

'He Told Me, "Call Yourself Leroux Because Your Hair Is Red — Not As Red As It Was, Because You Are Older — But Anyway It Works, And Everyone Will Know Who You Are,"' He Said.

 

He Went On To Work As Creative Director Of Guy Laroche From 2004 To 2006, And Later Debuted a New Line Under The Name Leroux.

HERVE LEGER DRESS

In The Pantheon Of Famous Dresses, You'd Have The Lbd, The Wedding Gown, The Wrapdress, And, Residing At The Absolute Sexiest End Of The Hall, The Bandage Dress. The Figure-Hugging Style Basically Ushered In The Term "Body-Con" And Has Had a Sexiest Who's-Who List Wearing It Since The First Style Was Introduced By Designer Herve L. Leroux In The Early 90s. If You'Re Thinking About Another Designer Named Herve, Hold Please: Leroux And Leger Are One And The Same. The Original Bandage Dress Creator Was Christened Herve Peugnet, But The Name Was Deemed Clunky By Karl Lagerfeld After The Young Designer Went To Work For Him At Fendi. He Adopted Leger At Lagerfeld's Suggestion And Kept It When He Went On To Start His Own Label. When Max Azria Acquired The Brand In The Late '90s, Leger Took Up The Surname Herve Leger For The New Label He Started In 2000.


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But Back To Pre-Azria Bandage Dresses. A New York Times Runway Review, Published In 1993, Calls Leger's Speciality "Elastic Strips Of Fabric Sewn Together To Make Girdle-Tight Dresses." The Piece Also Reveals That His Brand Received Financing From The Bronfmans, The Powerhouse Family Who Made Their Fortune Via Seagrams And Counts Dj/All-Around Cool Girl Hannah Bronfman As The New Generation.

The Original Runway Pieces From Leger Share Similar Dna With What You See Produced Presently, Though The Bandage Style Was Mixed In With Less Body-Con Pieces, Including The Midi Skirts Worn On The Runway By Karen Mulder, Cindy Crawford, And Eva Herzigova In The Fall Of 1995.

 

Along With Being One Of The Models Sporting The Design On The Runway, Crawford Also Repped The Bandage Dress For Events Off The Runway. For a Vogue Anniversary Party In 1998, She Did The Lbd Version.

The Fact That The Brand Wasn't Originally Known Exclusively For Bandage Dresses Was Something Understood By Max Azria And Co. When The Company Acquired The Name In 1998. "When Leger Was Designing, He Only Used One Size Of Bandage. When You Look At The Archive, There's a Lot Of Woven, He Did Suiting, He Did Gowns," Lubov Azria, Chief Creative Officer Of Bcbg Max Azria Group, Told Glamour. "Bandage Was Only a Small Part Of It, But It Was What Got The Most Attention So We Realized That's The Essence Of Herve."

 

The Company Worked With Leger Himself For About a Year Before Looking For New Designers. When No One Quite Right For The Job Was Found, It Moved In-House, Staying Dormant For About Five Years While The Team Worked To Understand What Was Behind The Magical Bandage Look.

Lubov And Max Azria





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"I Didn't Want To Launch Until I Truly Understood The Whole Idea. A Bandage Dress Isn't a Woven, It's All Knitted On a Knitting Machine And Is a Completely Different Concept," Azria Explained. "People Assume It's Cut-And-Sew, But There's No Cutting. It's Knitted In a Panel And Then Attached. To Understand The Process And Technical Aside Took a While, And We Wanted To Make Sure It Would Be Unique In The Market."

 

Those Archives She Mentioned Have Been Somewhat Of a Labor Of Love, With The Company Chief Digging Deep To Stock The Racks; The Back Catalog That Came With The Brand Wasn't The Creme De La Creme, With The Best Items Having Disappeared Beforehand.

 

"The Pieces That Were Truly Iconic Were Given Away Or Taken By Someone, So I Had To Buy Them Back From Ebay And Private Parties," Lubov Revealed To Us. "We Actually Printed Out Every Runway Show He Did And Matched The Pieces That We Had In Our Vintage Library And Figured Out What Was Missing. We Went On Ebay And Found Some Of Them, They Were Like 400 Euros, And We'd Go To The Collectors, Like Resurrection. Those Were Like $1,400, But Sometimes We'd Bargain Or Do Trades. Then I Found Somebody In Paris Who Was The Muse Of Herve Leger Gown. She Had Tons Of Them And Was Willing To Part With Them—She Was In Her 70s."

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